Coordinatore Genitoriale
Denominazione gruppo Coordinatore Genitoriale
Referente e partecipanti
Definizione obbiettivi di lavoro (finalità)

Il metodo della Coordinazione Genitoriale nasce negli anni '90 negli Stati Uniti per approcciare in maniera appropriata l’alta conflittualità genitoriale È un metodo di riduzione del danno che si differenzia quindi dalla mediazione famigliare, che è invece identificato tra i metodi di ADR di prevenzione del danno e del rischio.

Giunto in Italia da pochi anni, ha rapidamente creato curiosità tra gli operatori del diritto e del sociale come metodo che poteva finalmente colmare una lacuna nell’approccio alla conflittualità. Il metodo ella coordinazione genitoriale infatti è pensato in maniera specifica per l’alto conflitto. Si caratterizza per essere un metodo di riduzione del danno che si differenzia dalla mediazione famigliare sia per lo stile comunicativo e per le procedure utilizzate che sono specifiche e coerenti con lo scopo di contenimento del conflitto verso la finalità pragmatica di diminuire l’esposizione al conflitto dei bambini ed educare i genitori al riconoscimento del proprio agire nel fomentare o mantenere il conflitto.

Il CROAS Lombardia è in prima linea per la diffusione di tale figura e per far si che gli assistenti sociali siano professionisti riconosciuti per svolgere il ruolo di Coordinatori Genitoriali.

In Italia questa figura professionale non è disciplinata, pertanto tale metodo è utilizzabile all’interno dei Servizi Sociali, per esempio su mandato dell’Autorità Giudiziaria, oppure può essere una scelta privata, quella di una figura neutra, incaricata da entrambi i genitori (spesso con il supporto dei propri difensori) anche condivisa in fase giudiziale con i referenti dell’Autorità Giudiziaria. L’incarico quindi ad un coordinatore genitoriale potrebbe arrivare sia in fase stragiudiziale direttamente dalle coppie in sede di separazioni altamente conflittuali quando il ricorso alla mediazione non sarà proponibile ed anche in fase giudiziale tramite incarico dell’Autorità Giudiziaria ai servizi sociali o tramite incarico dei genitori ad un professionista privato con il consenso del Giudice.

Per quanto la figura del Coordinatore Genitoriale sia affine alla formazione degli Assistenti Sociali è opportuno che per l’utilizzo appropriato di questo metodo, tanto specifico e complesso, che ha sollecitato l’interesse di molte professioni, che la preparazione sia condivisa sulla base di criteri chiari. Pertanto sia chi lo utilizzerà all’interno del proprio lavoro nei servizi sociali sia chi si proporrà come professionista privato dovrà essersi formato in maniera specifica. Non è infatti sufficiente per nessun professionista la sola formazione accademica o l’eventuale formazione nella gestione dei conflitti. La conoscenza del metodo è fondamentale.

Il CROAS Lombardia è già partner attivo nel gruppo di studio che nel corso dell’ultimo anno si è incontrato regolarmente presso il Tribunale Ordinario di Milano, costituito da magistrati della IX° sezione, da rappresentanti dell’Ordine degli Assistenti sociali, dell’Ordine degli Avvocati, dell’Ordine degli Psicologi, da esperti del metodo di coordinazione genitoriale e qui approfondito secondo l’approccio dell’ideatrice “Debra Carter”.

Contemporaneamente al tentativo di definire gli scenari di implementazione del metodo nel sistema italiano, il gruppo di lavoro interprofessionale ha lavorato per delineare la figura del coordinatore genitoriale individuando e condividendo i requisiti di cui i professionisti devono essere in possesso per svolgere al meglio questa funzione e potersi offrire ai potenziali richiedenti con competenza (avvocatura, clienti privati, servizi sociali, magistratura).

Il 13 giugno scorso si è tenuto un Seminario sulla figura del Coordinatore Genitoriale presso il Tribunale Ordinario di Milano, in cui si sono presentati i differenti modelli esistenti, gli ambiti di applicazione, i primi interventi della giurisprudenza e la formazione comune.

Il Gruppo di Studio di Milano ha delineato un progetto formativo per accrescere le conoscenze e le competenze dei professionisti: il progetto formativo prevede alcune aree comuni a tutte le professioni, mentre altre dovranno essere approfondite in relazione alla precedente formazione accademica.

Gli argomenti necessari a completare la formazione accademica degli Assistenti sociali sono i seguenti:

o metodo, procedure, strumenti della coordinazione genitoriale;

o diritto di famiglia (comprese le novità legislative) e procedure giudiziarie;

o metodi e strumenti per la gestione del conflitto;

I corsi rivolti agli assistenti sociali sul tema della coordinazione genitoriale quindi dovranno includere questi temi ed avere una durata almeno di 21 ore.

Per gli avvocati e per le altre professioni dovranno essere approfonditi altri temi non rilevabili nelle formazioni accademiche: ad es. il sistema dei servizi pubblici, l’organizzazione delle istituzioni, il lavoro di comunità, il lavoro di rete, ecc. competenze queste già insite nella nostra professione.

Il Croas Lombardia, attraverso il gruppo tematico sulla Libera Professione, consapevole dell'importanza di diffondere il metodo della coordinazione genitoriale in un contesto generale in cui il numero di separazioni altamente conflittuali è in costante aumento, sta raccogliendo le adesioni di coloro che sono interessati a svolgere tale incarico,quindi invita i propri iscritti in possesso dei requisiti identificati sia formativi sia di esperienza professionale ad iscriversi all’elenco di Coordinatori Genitoriali, per il momento attraverso il modulo disponibile sul sito.

Nei prossimi mesi verranno costantemente comunicate le ulteriori iniziative messe in campo dal CROAS per agevolare gli iscritti nella formazione e nelle promozione di tale figura.

Richiesta di iscrizione all’Elenco da effettuare tramite l'apposito modulo.

Breve descrizione del progetto
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Materiali vari MODULO domanda elenco Coordinatori Genitoriali.pdf
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